L’anello della filiera che collega la produzione alla trasformazione è il settore della logistica, in cui la meccanizzazione occupa un posto fondamentale da un punto di vista economico ed ambientale. La scelta, ad esempio, della macchina per la raccolta di una coltura energetica influenza non solo la redditività della coltura stessa e i costi di trasporto, ma anche la possibilità in industria di conservare il prodotto o di dover prevedere sistemi di pre-trattamento alla bocca dell’impianto.

Panacea ha sviluppato  un metodo di impostazione del sistema logistico, per la organizzazione e la programmazione delle raccolte e dei conferimenti ad una ipotetica centrale elettrica alimentata a biomassa ligno-cellulosica.

Per esempio, una centrale elettrica a biomasse di potenza di 10 MW consuma indicativamente 100.000 t/anno di biomassa fresca producibili (considerando una produzione media 33 t/ha) mettendo a coltura una superficie di 3.000 ha; è necessario quindi programmarne i conferimenti  in relazione al periodo annuale ed alla distanza del campo di produzione dalla centrale anche nell’ottica di evitare grandi stoccaggi di combustibile ligno-cellulosico in prossimità della centrale stessa.

Il metodo consigliato prevede che, le produzioni ottenibili da 1000 ha coltivati nelle zone più prossime alla centrale, che in questo esempio consideriamo coltivati  in una area avente raggio di 10 km  (superficie di 31.400 ha) siano raccolte con una macchina raccoglitrice-cippatrice ed utilizzate  in centrale nei 4 mesi invernali, senza prevederne lo stoccaggio.

Dalle prove sperimentali condotte dagli autori con un cantiere di raccolta composto da una raccoglitrice Claas Jaguar 850 e da tre trattori trainanti altrettanti dumpers che conferivano il prodotto raccolto ad una centrale termoelettrica posta ad una distanza di 8,5 km rispetto ai campi di raccolta, è stato appurato che la raccoglitrice ha una capacità operativa pari a 0,78 ha/h., la produttività della coltura (pioppo varietà pegaso R2 F1) è pari a 39,14 t/ha e la massa volumica del prodotto cippato è di 250 kg/m3.

Durante queste prove un trattore abbinato a dumper di 16 m3 di portata effettuava il conferimento in 40 minuti. (andata, pesatura, scarico e ritorno) e quindi il cantiere di raccolta deve prevedere l’impiego di tre carri.


Nei 2.000 ha coltivati in zone più distanti dalla centrale (situati in questo esempio in una  corona circolare avente raggio minore pari a 10 km e raggio maggiore pari a 20 km - superficie pari a 94.200 ha) si consiglia che la raccolta avvenga con macchina raccoglitrice-pezzatrice. I prodotti verranno però conservati in aree di stoccaggio ed essicazione aziendali, preferibilmente poste nelle vicinanze di strade di collegamento con la centrale; successivamente il cumulo di stoccaggio verrà caricato con benna  su vettori stradali (camion e rimorchio) per essere trasportato alla centrale durante i restanti 8 mesi  (marzo-ottobre).